Una causa collettiva relativa ad un pericoloso difetto dello sterzo nei camion Ford Super Duty – soprannominato “oscillazione mortale” – è stata rinviata a un tribunale di grado inferiore per un ulteriore esame. Il caso, che coinvolge i proprietari dei modelli F-250 e F-350, è incentrato su violenti e improvvisi scuotimenti sperimentati durante la guida in autostrada, che i querelanti sostengono siano causati da un problema meccanico di fondo piuttosto che dalla normale usura.
Il nocciolo della controversia
Gli automobilisti descrivono il “oscillazione mortale” come una forte vibrazione anteriore innescata dall’impatto con dossi o superfici stradali irregolari. Questa oscillazione continua finché il veicolo non rallenta notevolmente, creando una situazione potenzialmente pericolosa. La causa sostiene che questo non è solo un deterioramento di routine, ma un difetto sistemico in alcuni modelli Super Duty.
La difesa di Ford e la sentenza della Corte d’Appello
Ford inizialmente si è opposta alla certificazione dell’azione collettiva, sostenendo che le variazioni negli anni del modello, nel chilometraggio, nei registri di manutenzione e nei modelli di utilizzo tra i camion interessati rendono inappropriata una singola causa. La Corte d’Appello del Nono Circuito degli Stati Uniti si è parzialmente schierata con Ford, ordinando al tribunale di grado inferiore di rivalutare le prove di comunanza tra i veicoli. La corte si sta ora chiedendo se le rimanenti rivendicazioni siano abbastanza forti da giustificare una causa collettiva.
Punti chiave del conflitto
La causa evidenzia i componenti dello sterzo e delle sospensioni, compresi gli ammortizzatori, come soggetti a guasti in alcuni camion Super Duty. I 13 ricorrenti affermano che questo violento scuotimento può verificarsi in qualsiasi momento, indipendentemente dal chilometraggio o dalla manutenzione. Ford lo contesta, attribuendo il problema a fattori esterni come le abitudini di guida, la storia della manutenzione e l’usura.
Un’affermazione particolarmente controversa è se Ford fosse a conoscenza del difetto prima di vendere gli autocarri. Il Nono Circuito ha ritenuto che il giudice della corte di grado inferiore abbia commesso un errore nel consentire ampie prove a sostegno di questo argomento della “conoscenza prevendita”, un’accusa comune ma difficile da dimostrare contro le case automobilistiche.
Restringere l’ambito e cosa verrà dopo
La portata della causa si è ridotta nel tempo. I documenti precedenti includevano una gamma più ampia di anni di modello, ma la versione attuale si concentra su anni e stati specifici, escludendo i veicoli commerciali dalla classe certificata. Ciò riflette la sfida che i querelanti devono affrontare nel dimostrare un difetto uniforme su migliaia di veicoli. Il tribunale distrettuale deve ora determinare se le rimanenti rivendicazioni condividono abbastanza terreno comune per procedere come un’azione collettiva o se la struttura del caso deve cambiare.
Questa battaglia legale sottolinea le difficoltà nel dimostrare difetti sistemici nei veicoli prodotti in serie. Mentre i conducenti segnalano reali problemi di sicurezza, le case automobilistiche possono spesso citare variazioni nell’uso e nella manutenzione per minare affermazioni di ampio respiro. La decisione della corte costituirà probabilmente un precedente per casi simili di difetti automobilistici.





























