Il CEO di Ford Jim Farley entra nel consiglio di amministrazione di McDonald’s: un nuovo capitolo sorprendente

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Jim Farley, amministratore delegato di Ford Motor Company, ha aggiunto un altro ruolo di alto profilo al suo portafoglio: un posto nel consiglio di amministrazione di McDonald’s. La nomina, in vigore dal 4 febbraio, espande il gruppo dirigente del colosso del fast food a 13 membri. Questa mossa solleva alcune perplessità, ma suggerisce anche un’azione strategica da parte di McDonald’s per sfruttare l’esperienza di Farley nella gestione del marchio su larga scala e nella ristrutturazione operativa.

Il curriculum di Farley: dalle auto agli hamburger?

Farley ha preso la guida di Ford nel 2020, guidando una significativa revisione della strategia globale della casa automobilistica. Il suo background è profondo nel settore automobilistico, con quasi tre decenni trascorsi presso Ford, Toyota e Lexus. Ha il merito di aver rimodellato Lincoln e guidato la trasformazione digitale di Ford attraverso il piano “Ford Plus”.

Non si tratta semplicemente di aggiungere un altro nome al consiglio di amministrazione. La storia di Farley suggerisce un approccio pratico alla modernizzazione, che potrebbe essere proprio ciò che McDonald’s sta cercando. L’azienda ha rimodellato attivamente la propria leadership dal 2022, introducendo nuove prospettive per affrontare le tendenze dei consumatori in evoluzione e le pressioni competitive.

Perché McDonald’s vuole competenza nel settore automobilistico

McDonald’s ha citato esplicitamente l’esperienza di Farley nella modernizzazione dei marchi globali come motivo principale della sua nomina. L’azienda mira a bilanciare la sua vasta scala con operazioni localizzate e mantenere una miscela di tradizione e innovazione.

La mossa è particolarmente interessante date le recenti difficoltà di Ford. Farley ha apertamente riconosciuto le sfide nella competizione con rivali come Toyota e Hyundai, portando a cambiamenti strategici all’interno della casa automobilistica. Non è chiaro se McDonald’s abbia tenuto conto di questo aspetto nella sua decisione, ma ciò evidenzia la volontà di coinvolgere leader che hanno dovuto affrontare significative interruzioni del settore.

Oltre la sala riunioni: un appassionato di corse

Farley non è solo un dirigente aziendale; è anche un appassionato appassionato di corse. Gareggia in eventi come il Mustang Challenge e ha corso su circuiti iconici come Le Mans e Daytona.

Ciò suggerisce un leader abituato ad ambienti ad alto rischio e a processi decisionali rapidi. McDonald’s opera in un settore altrettanto frenetico, rendendo l’hobby adrenalinico di Farley una risorsa sorprendentemente rilevante. Probabilmente sarà l’unico membro del consiglio in grado di discutere con precisione sia i tempi dei quarti di libbra che quelli dei quarti di miglio.

Allontanarsi dall’Harley-Davidson

La nomina arriva mentre Farley si prepara a lasciare la sua posizione nel consiglio di amministrazione di Harley-Davidson, dove non cercherà la rielezione. Ciò suggerisce una deliberata definizione delle priorità degli impegni, concentrandosi ora su Ford e McDonald’s.

“McDonald’s è uno dei marchi più ammirati e riconosciuti al mondo”, ha affermato Farley in una nota. “Rispetto da tempo il modo in cui l’azienda riesce a bilanciare le dimensioni con l’imprenditorialità locale e la tradizione con l’innovazione.”

In conclusione, il passaggio di Jim Farley dalla leadership automobilistica al consiglio d’amministrazione di McDonald’s è una mossa insolita ma strategica. Il colosso del fast food punta chiaramente sulla sua esperienza nella modernizzazione del marchio e nell’efficienza operativa, mentre Farley ottiene un altro ruolo di alto profilo in un settore diverso. Resta da vedere se questa partnership produrrà risultati sostanziali, ma segna un passo coraggioso per entrambe le società.