L’ultima Toyota Prius è diventata una tela per la modifica estrema dei veicoli, con i preparatori giapponesi che spingono l’ibrido in un territorio radicalmente nuovo. Una recente costruzione svelata al Tokyo Auto Salon, una collaborazione tra la società di illuminazione Crystal Eye e Body Shop Kikuta, mette in mostra il potenziale dell’auto per uno stile aggressivo. Questo progetto va oltre i tipici aggiornamenti aftermarket, trasformando la Prius in una macchina che sembra uscita direttamente da un anime di corse.
Revisione estetica radicale
Il veicolo è dotato di un massiccio splitter anteriore, che ricorda l’attrezzatura per spazzaneve per carichi pesanti, abbinato a un cofano fortemente ventilato. Ampie estensioni del parafango in alluminio dominano i lati, mettendo in ombra i cerchi in lega Work da 20 pollici. Nella parte posteriore, un’enorme ala è imbullonata al portellone, fiancheggiata da alette angolari a lama e da un pronunciato diffusore. I fanali posteriori a LED esagonali personalizzati, presto disponibili per l’acquisto aftermarket, completano il look aggressivo.
L’assetto ribassato dell’auto è ottenuto grazie alle sospensioni pneumatiche Air Rex Odin, che le consentono di rimanere a pochi millimetri sopra la strada quando è ferma. Questa modifica estrema conferisce alla Prius una presenza intimidatoria, incarnando l’estetica bosozoku (corse su strada giapponesi).
Auto da esposizione, non modello di produzione
Nonostante il suo status legale, questa Prius è una vetrina unica progettata per mettere in risalto i prodotti di illuminazione Crystal Eye e attirare l’attenzione ai saloni automobilistici. Mantiene il motore di fabbrica – che eroga fino a 220 CV dalla configurazione ibrida plug-in – anche se futuri aggiornamenti delle prestazioni, compresi gli scambi di motore, rimangono una possibilità.
La trasformazione della costruzione dimostra il crescente entusiasmo per la messa a punto dell’ultima Prius, che ha già visto un significativo miglioramento del design rispetto alle generazioni precedenti. Anche se questa particolare versione non entrerà in produzione, esemplifica il potenziale creativo del modello nella scena aftermarket.
Questa Prius rappresenta un audace allontanamento dall’immagine pratica dell’ibrido, dimostrando che può essere visivamente sorprendente e aggressivo quanto qualsiasi auto sportiva tradizionale.
