Great Wall Motor (GWM), una casa automobilistica cinese, si è scusata pubblicamente dopo che si è scoperto che il materiale promozionale per il nuovo SUV Wey V9X era una copia quasi identica di una pubblicità della Land Rover Range Rover Sport. L’incidente evidenzia un problema ricorrente nell’industria automobilistica cinese: una tendenza all’imitazione del design che talvolta sconfina nel plagio totale.
La campagna copione
GWM ha pubblicato un poster promozionale con un uomo asiatico in piedi accanto al Wey V9X, che allunga la mano verso il cofano sotto una drammatica illuminazione rossa ed effetti di fumo. L’immagine rispecchiava una campagna Land Rover dell’anno precedente così fedelmente che gli osservatori online notarono immediatamente la somiglianza. La composizione, l’illuminazione, la posa e persino il modo in cui i fari illuminano il soggetto erano praticamente identici.
La pubblicità originale della Land Rover mostrava una scena simile con una Range Rover Sport. La versione di GWM ha scambiato il veicolo, ma per il resto ha mantenuto la stessa configurazione. Questo livello di duplicazione rende difficile liquidare il caso come una semplice coincidenza.
Risposta rapida e responsabilità
Di fronte alla rapida reazione pubblica, il presidente della GWM Wei Jiangjun si è rapidamente scusato tramite i social media cinesi. Ha ammesso che il poster è stato plagiato, senza offrire scuse.
“Dopo la verifica, il poster è stato effettivamente plagiato… Non può esserci alcuna giustificazione. Qui mi scuso con Land Rover, con il designer del poster originale e con i miei amici online che si sono fidati di me. Great Wall Motors e io siamo anche disposti ad assumerci la piena responsabilità legale e finanziaria per questo.”
Le dichiarazioni del presidente segnalano che GWM intende accettare le conseguenze dell’infrazione.
Perché è importante
Il settore automobilistico cinese è stato criticato per anni per la sua “ispirazione” progettuale che spesso rasenta la copia dei modelli occidentali. Sebbene un certo livello di imitazione sia comune nei settori emergenti, questo caso dimostra che la pratica continua, anche se i marchi affermano di muoversi verso l’originalità.
Questo incidente potrebbe costituire un precedente per ritenere le case automobilistiche cinesi responsabili di violazioni della proprietà intellettuale. Solleva interrogativi sugli standard di settore, sull’applicazione delle leggi sul copyright e sulla possibilità che in futuro le aziende daranno priorità all’innovazione rispetto all’imitazione.
Le scuse rapide e dirette del presidente di GWM suggeriscono che la società comprende la gravità del problema. Resta però da vedere l’impatto a lungo termine.
