Lamborghini ha ufficialmente cancellato il suo primo veicolo completamente elettrico, la Lanzador, dopo aver concluso che la domanda di supercar elettriche tra la sua base di clienti principale è “vicina allo zero”. Invece, la società si concentrerà sui modelli ibridi plug-in come percorso più praticabile. Questa decisione evidenzia le sfide che anche le case automobilistiche di lusso devono affrontare nel passaggio all’elettrificazione completa, in particolare quando si rivolgono agli acquirenti che danno priorità all’esperienza viscerale dei motori a combustione.
La cancellazione: una questione di realtà del mercato
La Lanzador è stata inizialmente presentata come il futuro concetto di veicolo elettrico della Lamborghini, con un lancio di produzione previsto nel 2028. Tuttavia, valutazioni interne e feedback dei clienti hanno rivelato una significativa riluttanza tra gli acquirenti di fascia alta ad abbracciare una Lamborghini elettrica. Il CEO Stephan Winkelmann ha descritto il perseguimento dello sviluppo completo dei veicoli elettrici in questo mercato come un “hobby costoso”, un’impresa finanziariamente irresponsabile data la domanda attuale.
Non si tratta semplicemente di preferenze; riguarda l’identità centrale del marchio. Gli acquirenti di Lamborghini, sostiene Winkelmann, cercano una “connessione emotiva” che i propulsori elettrici attualmente non riescono a fornire. L’azienda scommette che gli ibridi plug-in soddisferanno sia le sempre più stringenti normative sulle emissioni sia i desideri della sua clientela.
Ibrido come compromesso
Lamborghini procederà con una versione ibrida plug-in della Lanzador entro la fine del decennio, insieme a una Urus di prossima generazione con motore ibrido. Questa strategia consente all’azienda di far fronte alla pressione normativa senza alienare la propria base di clienti. La decisione riflette una tensione più ampia nel settore automobilistico di lusso, dove tradizione e prestazioni spesso si scontrano con la spinta verso la sostenibilità.
Pressioni normative e tendenze del settore
Le case automobilistiche nell’Unione Europea devono far fronte a standard sulle emissioni sempre più severi. Entro il 2035, le emissioni di CO2 dovranno essere ridotte del 90% rispetto ai livelli del 2021, con un obiettivo intermedio del 55% entro il 2030. Sebbene ciò crei un chiaro incentivo per l’elettrificazione, Lamborghini ritiene di poter affrontare queste regole in modo efficace con la tecnologia ibrida, almeno per ora.
Il contrasto con concorrenti come Ferrari e Bentley, che si stanno preparando a lanciare modelli completamente elettrici, sottolinea gli approcci divergenti all’interno del segmento automobilistico ad alte prestazioni. La mossa di Lamborghini suggerisce che la redditività e l’identità del marchio continueranno a prevalere sulle preoccupazioni puramente ambientali per alcuni produttori.
“Investire massicciamente nello sviluppo di veicoli completamente elettrici quando il mercato e la base di clienti non sono pronti sarebbe un hobby costoso e finanziariamente irresponsabile nei confronti degli azionisti, dei clienti [e] dei nostri dipendenti e delle loro famiglie.” – Stephan Winkelmann
La decisione di Lamborghini dimostra che il passaggio ai veicoli elettrici non è un processo uniforme. Mentre le forze di mercato più ampie spingono verso l’elettrificazione, i marchi di lusso possono permettersi di resistere se i loro clienti non sono pronti. Per ora, il rombo del motore a combustione continuerà a definire l’esperienza Lamborghini.
