L’AIE esorta i governi a frenare la domanda di petrolio attraverso limiti di velocità e restrizioni di viaggio

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L’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) chiede ai governi di tutto il mondo di attuare misure di emergenza per ridurre il consumo di petrolio in un contesto di aumento dei prezzi e interruzioni della fornitura. Queste raccomandazioni, che fanno eco alle strategie utilizzate durante la pandemia di COVID-19, includono l’abbassamento dei limiti di velocità, la limitazione dei tempi di guida e l’incoraggiamento del trasporto pubblico. La mossa arriva mentre le tensioni geopolitiche, in particolare in Iran, minacciano le principali rotte marittime e i mercati energetici.

La crisi energetica incombente

Il problema principale è semplice: l’offerta di petrolio è sotto pressione e i prezzi stanno aumentando. La proposta dell’AIE non riguarda soluzioni a lungo termine ma una gestione immediata della crisi. Ridurre i limiti di velocità, ad esempio, è un modo rapido per migliorare l’efficienza del carburante. Velocità più basse significano meno resistenza e un minore consumo di carburante. Allo stesso modo, incoraggiare il car pooling e il trasporto pubblico riduce direttamente il numero di veicoli sulle strade, diminuendo la domanda complessiva.

Piani di risposta e di emergenza del Regno Unito

Il governo del Regno Unito è già in trattative per esplorare queste opzioni, con il Dipartimento dei trasporti e il Dipartimento per la sicurezza energetica e lo zero netto (DESNZ) che coordinano le potenziali risposte. Se la situazione dovesse peggiorare, il piano attuale prevede di dare priorità al carburante per i servizi essenziali – compresi i veicoli di emergenza e il trasporto pubblico – limitando al contempo l’accesso dei veicoli privati. Ciò potrebbe significare importi di acquisto limitati per visita e persino chiusure notturne delle stazioni di servizio.

L’obiettivo è garantire che i servizi essenziali possano continuare a funzionare anche se l’offerta è fortemente limitata.

Evitare il panico, ma restare preparati

I funzionari sottolineano che il Regno Unito non sta attualmente affrontando una carenza di carburante e che gli acquisti dettati dal panico non sono necessari. Il paese importa oltre la metà del suo petrolio greggio dagli Stati Uniti e dalla Norvegia, diversificando la propria catena di approvvigionamento e allontanandosi dalla completa dipendenza dalle fonti mediorientali. Tuttavia, le raccomandazioni dell’AIE servono a ricordare che la sicurezza energetica è fragile e che i governi devono prepararsi a potenziali interruzioni.

Misure pratiche di efficienza

Gli esperti concordano sul fatto che anche senza restrizioni drastiche, semplici cambiamenti possono fare la differenza. Ridurre la velocità, frenare dolcemente e combinare i viaggi possono migliorare l’efficienza del carburante. Questi comportamenti non sono solo utili durante una crisi; risparmiano denaro e riducono le emissioni tutto l’anno.

In definitiva, il messaggio dell’AIE è chiaro: il mondo deve adattarsi a un panorama energetico instabile e i governi devono disporre di piani di emergenza per mitigare l’impatto di potenziali shock petroliferi.