Il tribunale tedesco respinge la proposta di un attivista di vietare la vendita di automobili con motore a combustione

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Il tribunale tedesco respinge la proposta di un attivista di vietare la vendita di automobili con motore a combustione

La più alta corte tedesca ha respinto una causa intentata da attivisti ambientali che cercano di costringere BMW e Mercedes-Benz a fermare le vendite di veicoli a benzina e diesel entro il 2030. La sentenza rafforza la posizione giuridica delle case automobilistiche, chiarendo al contempo che i mandati sul clima sono di competenza del governo, non dei tribunali.

Reclamo del gruppo di attivisti respinto

Environmental Action Germany (DUH) ha sostenuto che le due case automobilistiche avevano superato il loro “budget di carbonio” calcolato ai sensi della legge tedesca sull’azione per il clima, che impone una riduzione del 65% delle emissioni di gas serra entro il 2030. Il gruppo ha determinato in modo indipendente il budget di carbonio per ciascuna azienda, sostenendo che detenevano una quota ingiusta delle restanti quote di emissioni della Germania.

La Corte Federale di Giustizia ha respinto questa affermazione, affermando che i budget per le emissioni possono essere definiti solo a livello nazionale, non per singole aziende o settori specifici come quello automobilistico. Questa decisione conferma le precedenti sentenze contro il caso della DUH e fornisce “certezza del diritto” alle aziende che operano in Germania, secondo un portavoce della BMW.

Contesto più ampio: contenzioso sul clima e responsabilità aziendale

Questo risultato fa parte di una tendenza crescente di azioni legali incentrate sul clima contro le grandi aziende. Gli attivisti ricorrono sempre più spesso alle sfide legali per accelerare la transizione dai combustibili fossili e ritenere le imprese responsabili del loro impatto ambientale.

Tuttavia, i tribunali si sono costantemente schierati con i quadri giuridici consolidati, che enfatizzano la regolamentazione governativa piuttosto che l’applicazione diretta giudiziaria degli obiettivi climatici. Ciò suggerisce che cambiamenti significativi deriveranno probabilmente da cambiamenti politici, non da sentenze dei tribunali.

Precedenti tentativi legali e controversie in corso

La DUH ha già affrontato battute d’arresto simili in passato. Nel 2022, un tribunale ha respinto la causa contro Mercedes-Benz per presunta lenta adozione di veicoli a emissioni zero. Il gruppo ha anche intentato un’azione legale contro l’Autorità federale dei trasporti automobilistici per le vendite limitate di pick-up statunitensi in Germania, nonostante la loro quota di mercato trascurabile.

La persistenza di queste cause legali evidenzia la volontà del gruppo di attivisti di oltrepassare i limiti nelle controversie ambientali, anche di fronte a circostanze sfavorevoli.

La decisione della corte sottolinea un punto critico: la politica climatica è meglio affrontata attraverso l’azione legislativa e la supervisione del governo, piuttosto che fare affidamento su sfide legali guidate dagli attivisti.

Questa sentenza non sminuisce l’importanza degli obiettivi di sostenibilità, ma chiarisce dove risiede la responsabilità nel raggiungerli.