La tassa sul pagamento per miglio minaccia l’adozione dei veicoli elettrici nel Regno Unito

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Più della metà degli automobilisti britannici afferma che riconsidererebbero l’acquisto di un veicolo elettrico (EV) se il governo procedesse con la proposta di tassa stradale basata sul pagamento per miglio. Questo risultato, tratto dal sondaggio annuale EV Readiness Index condotto da AA su oltre 12.000 membri, evidenzia un punto critico di attrito nella transizione alla mobilità elettrica.

Il piano fiscale governativo compromette gli incentivi per i veicoli elettrici

Lo schema “eVED” proposto potrebbe aggiungere fino a 3 pence per miglio alla tassa di circolazione annuale standard per i conducenti di veicoli elettrici, erodendo di fatto uno dei principali vantaggi finanziari del passaggio all’elettrico: minori costi di gestione. Il 55% degli automobilisti intervistati ha dichiarato che non prenderebbe più in considerazione un veicolo elettrico in queste condizioni. Ciò dimostra quanto velocemente le decisioni politiche possano minare la fiducia dei consumatori in un mercato relativamente nuovo.

Il presidente dell’AA Edmund King sostiene che questa mossa rischia di bloccare la crescita dell’adozione dei veicoli elettrici, soprattutto perché il mercato va oltre gli early adopters. Il timore di un’imposta basata sulla distanza arriva in un momento in cui molti potenziali acquirenti sono già titubanti riguardo al cambiamento.

Le preoccupazioni relative all’addebito e alla svalutazione aumentano l’incertezza

Al di là della tassa proposta, permane una significativa incertezza tra i potenziali acquirenti di veicoli elettrici. Meno del 25% degli intervistati ha espresso fiducia nella propria capacità di ricaricare un veicolo elettrico. Ciò suggerisce che la mancanza di familiarità e il disagio percepito continuano a rappresentare i principali ostacoli.

Oltre a ciò, le preoccupazioni per il rapido deprezzamento dei valori dei veicoli elettrici scoraggiano ulteriormente gli acquisti. Sebbene i prezzi dei veicoli elettrici usati siano in calo, solo il 3% degli intervistati ha affermato che acquisterebbe con sicurezza un’auto elettrica di seconda mano. Questa volatilità dei prezzi potrebbe alla fine rivelarsi controproducente, facendo aumentare potenzialmente il costo dei nuovi veicoli elettrici se le società di flotte e i produttori rispondessero aumentando i finanziamenti e i tassi di leasing.

Progressi nelle infrastrutture, ma permangono preoccupazioni politiche

Nonostante questi ostacoli, l’EV Readiness Index dell’AA mostra un miglioramento incrementale: il mercato del Regno Unito ora ottiene un punteggio di 53,8 su 100, un aumento del 5% dalla fine del 2025. Ciò è guidato da fattori come i veicoli elettrici usati più economici e l’espansione dell’infrastruttura di ricarica pubblica, che attualmente ammonta a 118.321 caricabatterie (anche se ancora al di sotto dell’obiettivo di 300.000 per il 2030).

“La transizione resta fragile”, avverte King. “Segnali politici più chiari a lungo termine e migliori informazioni per i conducenti sono essenziali per mantenere lo slancio”.

L’incertezza che circonda la tassa sul chilometraggio, combinata con una più ampia esitazione da parte dei consumatori, solleva seri interrogativi sulla sostenibilità della transizione dei veicoli elettrici nel Regno Unito senza politiche governative più decise e di sostegno.