Il fantasma silenzioso della Corniche

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Ci vuole mezzo miglio. Solo mezzo miglio ed è tornata. La Signora Volante, in piedi sul suo piedistallo quadrato. Imperioso. Indimenticabili ali spiegate. Non guido una Rolls Corniche degli anni Settanta da trent’anni, ma il ricordo è vivido. Così è quel movimento silenzioso e ambulante sotto di noi.

Questo è un esperimento della Halcyon. Una startup del Surrey, nata tre anni fa, che cerca di salvare 120 classici di quella specifica, strana epoca. La metà avrà cuori elettrici. L’altra metà? Mantengono la vecchia asta di spinta V8 da 6,75 litri. Un’identità divisa per un secolo diviso.

Ingegneri con un cruccio

Matthew Pearson, Charlie Metcalfe, Will Burdett. Incontrati a Bath Uni, legati dalla Formula Student, si lanciarono nella scena automobilistica britannica. Si separarono ma non smisero mai di parlare. “Volevamo costruire auto a cui tenevamo davvero”, afferma Metcalfe.

“La gente era troppo pessimista dopo il Covid. Sul futuro. Soprattutto sui veicoli elettrici. Quindi abbiamo dato loro la Rolls-Royce.”

Un giusto punto. L’azienda ha trascorso un secolo cercando di rendere i motori a combustione silenziosi e fluidi come un motore elettrico. Perché combattere la storia quando puoi finire il pensiero?

Hanno scelto il telaio Shadow. E la propaggine della Corniche. Nello specifico modelli dal 1977 al 1980. Perché allora? Era una piattaforma matura. Poche modifiche tecniche. Base affidabile. Ma anche… spazio. Ce n’è in abbondanza. Le batterie hanno bisogno di spazio e la distribuzione del peso della versione elettrica corrisponde all’originale. Un felice incidente di geometria ingegneristica.

Raccolsero denaro, lanciarono Halcyon e scorporarono Evice Technologies. Un’entità separata per vendere questo know-how ad altre piccole imprese, a prezzi accessibili. Una mossa pragmatica. Mantieni il sogno puro e guadagna soldi in cambio.

Il che ti fa chiedere: restauriamo queste auto per nostalgia o per ironia? 🖤